Cervia Milano Marittima 2000 – XIII Campionato Nazionale Tennis ANCIU

XIII CAMPIONATO NAZIONALE DI TENNIS A SQUADRE MASCHILE E FEMMINILE 2000

Il tredicesimo Campionato rappresenta un ritorno al passato. Infatti si svolge a Cervia-Milano Marittima, sede che ha ospitato numerosi Campionati in passato, dal 5 al 10 settembre. Le squadre partecipanti sono 13: Ancona, Bologna, Cagliari, Camerino, Catania, Ferrara, Genova, Roma “La Sapienza”, Napoli “Federico II’’, Piemonte orientale, Salerno, Trieste, Viterbo. Il racconto della competizione è affidato, come al solito, alle pagine del Cubo 2000-Cubo-N-¦-8-ottobre-2000.pdf (6 download)   e del Genuense Genuense Athenaeum sett/ott 2000 (8 download) .

Il 13° Campionato Nazionale di tennis a squadre dei dipendenti delle università italiane — riferisce il gazzettino bolognese —, in modo particolare quello maschile, ha confermato i valori del precedente campionato, anzi, ha evidenziato una maggiore distanza delle due squadre finaliste (Genova e Cagliari), dalle terze e quarte classificate. Sia Genova che Cagliari hanno rinforzato la loro rappresentativa portando due nuovi arieti, Daniele Marrè e Gianni Celli, che oltre a essere sicuramente bravi tecnicamente, ambedue classificati, sono anche giovani ricercatori. Le due semifinali, Genova-Ferrara e Cagliari-Bologna non hanno evidenziato un grande equilibrio. Nella prima semifinale il giovane Daniele Marrè di Genova ha incontrato il sempre ostico Ilario Casoni di Ferrara superandolo in due set 6/3 6/4, mentre negli altri due incontri, doppio e secondo singolare la differenza di valore è risultata ancora maggiore. La nostra rappresentativa contro Cagliari, priva di Giovanni Ricci Bitti, infortunato, ha giocato al meglio delle sue possibilità, Lino Cludi e Pio Enrico Ricci Bitti hanno agevolmente portato il punto del doppio, mentre il sottoscritto nel primo singolare, anche giocando un discreto tennis, nulla ha potuto contro il più giovane e più forte Mario Frongia, che ha vinto per 6/3 6/2. Anche Sandro Rambaldi nel secondo singolare ha dovuto cedere, per 6/3, 6/3, alla maggiore tecnica del giovane cagliaritano Gianni Celli. Dopo queste semifinali a senso unico, ci si aspettava una finale dal risultato incerto. Al contrario la rappresentativa genovese ha affermato tutta la sua forza di squadra più completa del Campionato e ha superato di slancio gli avversari vincendo il primo singolare e a seguire il doppio. Nel primo singolare Daniele Marrè ha dimostrato la sua bravura opponendosi con tecnica e agilità al pur roccioso Mario Frongia e ha vinto per 6/0 6/4. Nel doppio, Silvestrini/Pinelli agilmente, come da previsioni, hanno superato Simbula/Porcu con il punteggio di 6/1 6/4. A giochi ormai fatti i due secondi singolaristi, i due numero uno delle squadre, Luca De Ferrari e Gianni Celli hanno disputato un set lungo a 9 games, vinto per 9/8 dal Cagliaritano. L’incontro tra i due fortissimi giocatori è stato di altissimo livello ed equilibrio e sicuramente sarà, per la rappresentativa dell’Università di Cagliari, la sfìda chiave dei Campionati futuri per provare a strappare il titolo all’Università di Genova. Forse agli amici di Cagliari è rimasto un ragionevole dubbio poiché penalizzati dal regolamento del campionato che prevede che il primo singolarista, e classificato, venga schierato in formazione come numero uno. In questo caso Mario Frongia, di classifica superiore a Gianni Celli, ha dovuto obbligatoriamente giocare per primo e favorire le scelte tattiche dei Genoani che al contrario non hanno classifica anche se per la loro forza dovrebbero averla, ma questi purtroppo sono i misteri e le differenze tra i vari comitati regionali FIT. Per la cronaca l’Università di Bologna era presente con una seconda squadra maschile formata dai giovani leoni (sic!!!) Mauro Cesarini, Marco Chiavari, Antonio Motori e Fabrizio Bonoli. Dopo aver perso al primo turno nel tabellone principale, hanno disputato un onorevole torneo di consolazione perdendo, nei quarti di finale, contro la finalista rappresentativa di Catania. Il torneo a sua volta è stato vinto dalla Università di Roma “La Sapienza”.

Il Genuense Athenaeum evoca l’evento con un titolo a effetto: “Campioni del nuovo millennio” e celebra la seconda vittoria di fila con dovizia di particolari. Eccone il testo.

I soliti  quattro gatti (Luca De Ferrari, Pier Luigi Pinelli, Giovanni Pirolli e Armando Silvestrini) più un gattino che graffia già (Daniele Marrè) si sono  riconfermati campioni d’Italia di tennis dell’ANCIU, seppur orfani di due giocatori importanti come Mario Marchi  e Mauro  Beltrametti.

I campionati del 2000 hanno ritrovato l’abituale cornice di Cervia-Milano Marittima,  passando dal Tennis Cervia allo  Sporting, dove la squadra di Genova aveva già vinto  l’unico Master del suo prestigioso palmarès. Come testa di serie n. 1, Genova evitava la sempre pericolosa Bologna (priva della sua punta di diamante G. Ricci Bitti) e l’agguerrito Cagliari, ancora  più forte  per l ‘innesto di Celli, ottimo in singolare e in doppio. Avanti di un turno, perché  prima testa di serie, Genova doveva affrontare Camerino e Ferrara per accedere alla finale. La partita con Camerino, che vanta due forti singolaristi, vedeva le vittorie di Pinelli contro il numero uno di Camerino, dotato di  una  palla  pesante  e  liftata,  per 6/3,  6/ 4  e  del doppio De Ferrari-Silvestrini con facilità. A risultato acquisito, il baby Marrè dava a Genova il  terzo punto con una partita lottata che gli permetteva di entrare nel clima dei Campionati.

In semifinale, puntuale e classico incontro con Ferrara, forte di Casoni e del ritrovato doppio Cavicchioni-Palara. La tradizionale battaglia Casoni/Pinelli questa volta non vi è stata, perché al Ferrarese è stato opposto il neo-acquisto Marrè che ha vinto una partita non facile grazie soprattutto alla potenza del servizio. Il doppio De Ferrari-Silvestrini dava a Genova il secondo punto, dopo un primo set molto combattuto. Il terzo  punto veniva da Pirolli a dimostrazione della competitività di tutta la squadra.

Ed eccoci in finale: ad attenderci, come previsto, Cagliari, la nuova realtà del tennis universitario. La sfida di fine millennio si ripropone nel nuovo. La strategia da adottare impegna i giocatori genovesi (assistiti dalla  presenza di P.G. Seghene che porta bene!) in lunghe discussioni la sera prima della finale; si decide di far giocare come primo singolarista Marrè contro Frangia (che essendo classificato deve obbligatoriamente giocare per primo), di schierare il doppio Pinelli-Silvestrini e di affidare a De Ferrari il ruolo di secondo singolarista. La scelta si rivela azzeccata: Marrè con un primo set impeccabile, in cui raggiunge livelli di gioco da classificato, annichilisce Frangia con un perentorio 6/0. Sembra ormai tutto facile anche nel secondo set, perché il nostro giocatore si porta rapidamente sul 4/1, ma qui avviene la svolta: Frongia non ci sta a perdere, rischia il tutto per tutto e lo raggiunge sul quattro pari; il giocatore genovese ha perso brillantezza e accusa la fatica. Lo spettro del terzo set fa incrociare le dita al capitano ligure, ma soprattutto fa ritrovare al nostro “gattino” la zampata vincente, che gli permette di chiudere 6/4. Sull’uno a zero, il doppio Pinelli-Silvestrini, con qualche esitazione di troppo, vista la superiorità tecnica e atletica, dà alla squadra il secondo punto e riconferma Genova numero uno del tennis  universitario  italiano.

Gaudeamus igitur!

Il Campionato femminile vede al via solo cinque squadre: Bologna, Catania, Ferrara, Trieste, Venezia.

Cosa dire del Campionato femminile, Venezia continua ad affermare la propria incontrastata superiorità. Nessuna Università ha atlete, tra quelle che partecipano, che possano contrastare tecnicamente Sonia Danesin e Luisa Marchiori. La rappresentativa bolognese forse è l’unica che può opporre un minimo di resistenza. Federica Grandi, passata in prima squadra, ha dimostrato che ha tutti i numeri per competere alla pari con le Veneziane. La tennista felsinea è migliorata sia tecnicamente che tatticamente e, se riuscirà a migliorare la continuità di gioco, sicuramente potrà contribuire a ridare a Bologna quel titolo che da tre anni non riesce più a vincere.

 

CAMPIONATO A SQUADRE MASCHILE
ANNO EDIZIONE SEDE 1^ UNIVERSITA’ CLASS. 2^ UNIVERSITA’ CLASS.
2000

XIII

Cervia – Milano Marittima

Genova

Cagliari

 

CAMPIONATO A SQUADRE FEMMINILE
ANNO EDIZIONE SEDE 1^ UNIVERSITA’ CLASS. 2^ UNIVERSITA’ CLASS.
2000

XII

Cervia – Milano Marittima

Venezia

Bologna

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